Drumming 4 Dancers

di Hossam Ramzy

Interpretare la musica nella danza orientale

Translated by ISABELLA RUGIERO

Questo articolo è estratto dal mio libro-DVD ‘Rhythms of the Nile / Drumming 4 Belly Dancers’ che sarà pubblicato quest’anno.  Ho deciso anzitempo di pubblicarlo per soddisfare le crescenti richieste di informazioni sia da parte dei percussionisti che delle danzatrici, che mi arrivano da tutto il mondo via lettera ed email.

L’articolo è basato su un articolo precedente intitolato : ‘‘Been There, Done That, Read the Book, Seen the Film and Bought the t-shirt’ , disponibile sul mio sito web (www.hossamramzy.com).

Avendo suonato per cosi tante esibizioni di danza orientale, mi sono reso conto di alcune regole essenziali che un buon percussionista dovrebbe rispettare quando accompagna, suonando, la danzatrice.

Per essere un buon percussionista nella danza orientale, è necessario capirne l’essenza ovvero: di che si tratta quando si parla di danza egiziano / mediorientale?
Io mi attengo alla seguente regola:

“ La regola base della danza orientale è ascoltare la musica visivamente “.

Che  cosa  significa ? Significa che ogni suono prodotto dalla musica DEVE essere tradotto in un movimento tridimensionale dalla danzatrice.

Per esempio, se tutta l’orchestra sta suonando assieme una lunga frase musicale — che sia nell’introduzione, nel finale o nella parte centrale della composizione — la danzatrice dovrà fare movimenti ampi muovendosi sul palco e usare una quantità maggiore dello spazio disponibile, rispetto a quando un musicista sta suonando un assolo.

Non proverò a suggerire alla danzatrice quali movimenti fare ne quanto meno dire al percussionista quali ritmi, abbellimenti o accenti dovrebbe suonare. Entrambi devono sentire che questo è il suono ampio di tutta l’orchestra o il suono più ristretto di un solista ed esibirsi in accordo ad esso.

Questa regola fa luce su una domanda fondamentale che mi sono sempre posto ‘Come dovrebbe tradurre la musica una danzatrice ?’ e sento che anche molte danzatrici, percussionisti e musicisti desiderano scoprirlo.

Pensateci…. Ora che TUTTI noi abbiamo capito che è NOSTRO COMPITO  insegnare al PUBBLICO che la Danza Orientale non è una mera forma di spogliarello, dovremmo informarli anche di questo.
Questo mi ha portato alla scoperta unica di una formula artisticamente scientifica semplice e molto efficace, per l’interpretazione della musica.

E = E nella sua dimensione e direzione. 2000 © Copyright Hossam Ramzy.

 Che cos’è la prima “E”?

E’ la musica , il suono udibile, sia che provenga dall’orchestra sia che provenga dal solista.

Che cos’è la seconda “E”?

È il movimento reso dalla danzatrice in risposta al suono. Questo movimento sarà uguale in larghezza e ampiezza al ritmo della musica. Dovrà inoltre cambiare di direzione ogni volta che il suono musicale ha un minimo cambiamento.

Per ottenere questo, la danzatrice deve comprendere come sono composti i brani musicali. A tale scopo segue una breve descrizione della struttura della musica e di come dovrebbe essere interpretata dalla danzatrice.

Per quanto riguarda i percussionisti, se comprendete questo, sarete in grado di capire cosa ci si aspetta dalla danzatrice e di conseguenza sarete capaci di capire che tipo di suono scegliere quando suonate per una danzatrice.

In ciascuna composizione musicale, esistono quattro livelli base:

  • Ritmo
  • Melodia
  • Frase Orchestrale
  • Armonia

Consideriamoli uno alla volta:

Ritmo:

Le Danzatrici & I Percussionisti dovrebbero già avere una conoscenza a riguardo, se così non è suggerisco la lettura della prima sezione del mio libro-DVD. Questo è un DVD con libro annesso e CD di tipo educativo in forma di Workshop su come imparare a suonare i ritmi egiziani e I vari strumenti a percussione quail Tabla, Rique, Duffs, Mazhar & Sagat (cimbali / Zills) che ho scritto e che al momento sto ancora rivedendo e modificando tra un viaggio in Egitto e un altro in Inghilterra. Questo progetto sarà pubblicato sotto l’etichetta ARC Music seguendo gli standard Hossam Ramzy / ARC Music di registrazione, editing e  presentazione.

Melodia:

La melodia è il suono derivato dalle note eseguite una dopo l’altra in una particolare sequenza di arrangiamento, con pause a tempo tra ciascuna nota per creare una frase musicale completa, in diretta relazione col ritmo che si sta suonando. Vale a dire che essa segue il tempo del ritmo ed il click/metronomo del ritmo.

Nello stile musicale egiziano e in molti altri stili musicali, la melodia è suddivisa e  creata secondo un formato domanda e risposta (D & R). Un solista eseguirà la domanda e l’orchestra suonerà la risposta o vice versa. A seconda del tipo di strumento che esegue la domanda, le danzatrici possono e dovrebbero essere in grado di prevedere che specie o tipo di movimento fare. Ho suddiviso gli strumenti solisti in tre famiglie per spiegare ulteriormente questo concetto:

a. La famiglia dei Nay:

La famiglia dei Nay comprende il Nay (flauto) e il kawala. Per chi volesse sentire il suono di questi due strumenti, potrà trovare un buon esempio nel CD da titolo: ‘Master of the Arabian Flute’ EUCD 1852, disponibile sul sito web: www.hossamramzy.com.

Il Nay e il Kawala suonano principalmente producendo un suono legato (lungo), sospirato e ricorrente , solitamente lento e lineare nella sua forma. A volte i suonatori di Nay o Kawala possono eseguire un suono breve e staccato molto velocemente, ma solitamente questi strumenti sono utilizzati per produrre un suono legato.

Quindi, ci si aspetta che la danzatrice esegua un movimento lento, prolungato, un movimento ondulatorio a serpentina e con movimenti delle braccia alte a volte aperte (stile ‘pregando gli dei del cielo’) o anche rimanendo seduta o in ginocchio sul pavimento mentre esegue i  movimenti.

Nessuno si aspetterebbe mai di vedere una danzatrice eseguire una vibrazione al suono del nay o del kawala, a meno che il solista non stia eseguendo un suono veloce e staccato.

Quindi, quando accompagnate una danzatrice durante l’assolo di un Nay o un Kawala per favore scegliete di suonare il minor numero possibile di trilli, abbellimenti e piccoli trucchi  e mantenete semplicemente la pulsazione e il ritmo

b. La famiglia del Qanun / Oud

Il Qanun ha 87 corde in gruppi di tre. Produce il suono ‘trrrrrring’ ad ogni tocco delle corde. Quindi, se una danzatrice sta traducendo correttamente questo suono, dovrebbe eseguire una vibrazione per poter essere in grado di tradurre visivamente il suono per noi.

Come percussionisti, dovrete ancora mantenere il tutto il più semplice possibile per l’esecuzione dell’assolo di qanun ed eseguire gli abbellimenti alla fine di ogni gruppo di quattro misure e continuare a marcare la pulsazione con un ritmo costante ma attraente in modo che il suonatore di Qanun possa muoversi in liberta’  durante l’assolo. Questo è il suo assolo, non il vostro.

c. La famiglia di mezzo

Molti altri strumenti musicali ricadono in questa imprevedibile famiglia. Essi possono essere utilizzati per eseguire un suono legato, lento o lungo così come con un suono corto e staccato. I seguenti strumenti ricadono in questa categoria:

  • The violino

 

 

  • La fisarmonica

 

 

 

 

  • Il Mizmar

 

3 Mizmars

  • Il sassofono
  • La tromba
  • La tastiera

Questo è uno strumento simile ad un piano elettronico che simula il suono di molti degli altri strumenti sopra citati or sintetizza suoni simili o diversi.

Ci si aspetta che la danzatrice si muova con ciascuno dei suoni provenienti dagli strumenti sopra citati, in accordo a come li sta suonando il solista. Se lui produce un suono, lei si muove nella stessa direzione. Se lui cambia suono da una nota ad un’altra comunque sia LENTO o VELOCE, lei dovrebbe cambiare direzione ogni volta che lui cambia le note.

Questo è il significato di  E = E nella sua dimensione e direzione. 2000 © Copyright Hossam Ramzy

Nulla di piu’ corretto che dire mi muovo con la musica.
Come sapete, oppure no, e come ho sempre detto, ho visto più danzatrici di quante ne vivano sul pianeta terra oggi. L’unico stile di danzatrice per cui ho rispetto è quello che danza la musica e ritrae la musica al 100% Altrimenti non è danzare. E’ qualcos’altro che non saprei definire.

Molte danzatrici mi hanno anche chiesto: “Che cosa pensi dello stile di Danza Orientale di questo o quel ?”. La mia risposta è sempre:

“Questo “ipotetico stile” di danza ritrae la musica al 100% in stile 3 D ?”

“Tutte le danzatrice di quel paese danzano con lo stesso stile?”

Se la risposta è no? Allora non penso niente dell’ipotetico stile di danza “di quel Paese” e questo ipotetico stile di danza non può essere chiamato stile di alcunché  paese fosse anche l’ Egitto. Ho visto alcune danzatrici in Egitto la cui danza non aveva niente a che fare con la musica su cui avrebbero dovuto danzare.

Tuttavia, per ritornare all’argomento in questione vale a dire: Capire cosa il percussionista si aspetta da una danzatrice, vorrei aggiungere che, dal momento in cui gli strumenti sopra citati sono spesso suonati in assolo, come percussionisti dovete aspettarvi che la danzatrice esprima il suono di UNO SOLO della band, seguendo questo e usando meno spazio di quanto farebbe seguendo l’intera orchestra, quindi non muovendosi per tutto il palco creando movimenti ampi con forme ampie. Questo è quanto fa la differenza nella creazione della forma 3 D del suono musicale.

La regola è semplice: E = E nella sua dimensione e direzione. 2000 © Copyright Hossam Ramzy.

Quando TUTTA L’ORCHESTRA sta suonando, dovrete aspettarvi che la danzatrice usi una larga porzione del palco, agitando la scena di movimento, facendo in modo che la sua coreografia risulti tanto ampia quanto il suono dell’orchestra.

Quando un solista sta suonando, la danzatrice dovrà fare esattamente l’opposto. Lo stesso vale per voi percussionisti. Quando tutta l’orchestra sta suonando, date spazio al vostro suono, fate si che esso fiorisca col fiorire del suono dell’orchestra, sottolineate le grandi accentuazioni dell’orchestrazione. Supportate la danzatrice nei suoi movimenti ampi. Quando si sta esibendo un solista, allora  fate retromarcia. Continuate a mantenere semplicemente il metronomo del ritmo base. Abbellite solamente alla fine della frase e fate in modo che sia LUI (il solista) ad apparire GRANDIOSO sia per la danzatrice che per il pubblico.

Fate in modo che la danzatrice si goda l’assolo cosi che possa, a sua volta, cogliere l’ ispirazione da esso e tradurlo in movimento. Cio’ le rendera’ il compito piu’ agevole, dal momento che le verra’ indicato da voi il volume da dare al movimento. In breve, dovete aiutare a creare la magia, essere parte della magia.

Se non farete questo, il vostro suono, sebbene di buona qualita’, sarà come una distrazione per la danzatrice e per il pubblico. Lei non si concentrerà sul suono dell’assolo e il suo movimento sembrerà molto disordinato.

Come suonatore di Tabla,  il vostro compito è semplice e chiaro. Mantenete il ritmo e il metronomo, così che i musicisti possano suonare in accordo. In questo modo la danzatrice comprenderà sia la musica che il ritmo e sarà quindi in grado di tradurlo in uno stile 3 dimensionale. E’ irrilevante quanto velocemente siate in grado di suonare questo o quel brano. Sappiamo che siete in grado di farlo. Quanto potete rendere complesso questo o quel suono musicale  è un vostro problema.

Mantenete semplicemente il ritmo e il metronomo della musica. Questo è il compito di un percusisonista.

Da percussionisti mi chiederete PERCHE’? Bene, vedete, il solista suonerà sia a tempo che non, allungherà la durata di una nota e volerà via per un viaggio magico godendosi il momento e la forma 3 D del suo suono reso dalla danzatrice. VOI siete coloro che stanno dicendo ad ENTRAMBI (solista e danzatrice), così come a tutto il resto dell’orchestra: Ecco una versione deliziosa del ritmo 1,2,3,4 ma guardate la danzatrice…come sta interpretando bene l’assolo e adesso: ECCO…QUI è dove finisce la parte dell’assolo e lì è l’inizio della prossima frase che dovrete suonare.

Il compito della danzatrice è dire al pubblico, con i suoi movimenti:

Questo è come risulta il suono di TUTTA l’orchestra in 3D e

Questo è come risulta il suono del SOLISTA in 3D.

Siete l’architetto della scena. Voi dite all’ Orchestra, Solista, Danzatrice e Pubblico:

  • Questa è la dimensione di ciascuna parte della musica.
  • La scala di questa mappa è  1:???,

      e

  • Siete VOI (i percussionisti) a tradurre la mappa per tutti loro e fate in modo che capiscano la dimensione della piramide del suono che si sta creando.

Se qualche danzatrice sente il bisogno di fare pratica nel tradurre i vari suoni dei diversi strumenti solisti, ho registrato e prodotto due album.

–  ‘Source of Fire’ EUCD 1305  e
–  ‘Secrets of the Eye’ EUCD 1554

per far conoscere alle danzatrici, che non li conoscono, i suoni di alcuni di questi strumenti, per aiutarle ad abituarsi agli stili di esecuzione di tali strumenti.

La domanda che potreste farmi a questo punto e’ la seguente:

Cosa dovrebbe fare la danzatrice rispetto alla risposta orchestrale nella parte D&R della melodia?

E’ compito della danzatrice ritrarre la differenza tra i suoni in musica. Mentre il solista suonerà la sua frase, l’orchestra risponderà al solista. Questo è il momento in cui la danzatrice dovrà compiere movimenti più ampi in accordo con la frase melodica della risposta orchestrale secondo la formula: E=E nella sua dimensione e forma 2000 © Copyright Hossam Ramzy.

In altri termini,  riflettere , ritrarre e 3 DIMENSIONALIZZARE 2000 © Copyright Hossam Ramzy le risposte orchestrali. Tuttavia, il movimento associato alle risposte non dovrà essere tanto ampio quanto quello eseguito durante il LAZMAH, la frase orchestrale successiva alle parti D&R della melodia. Dovrebbe essere appena più largo del movimento per il solista ed esprimere la differenza tra i suoni con il  movimento.

A questo punto ci si chiedera’ :Cos’è un Lazmah? E’ una frase dell’orchestra / orchestrazione. Che sia breve o lunga.

3. La frase Orchestrale, Il LAZMAH:

Queste frasi possono presentarsi all’inizio di una composizione, nella parte centrale tra due versi, come risposta ad un solista in una D&R tra il solista e l’orchestra oppure ancora tra un assolo ed un altro. Come quando un Nay esegue la domanda e il Qanun risponde.

Se il Lazmah è eseguito all’unisono dall’intera orchestra, oppure con varie parti arrangiate dalle diverse sezioni dell’orchestra (e ovviamente in base alla dimensione dell’orchestra), la danzatrice dovrà avere l’intero palco, o quanto dello spazio sul palco può essere a sua disposizione e dovrà usarlo. Questa è la parte della composizione dove la danzatrice ha la piena libertà di muoversi attorno, per creare forme larghe che ritraggono ed esprimono il suono della musica creata da un ampio numero di musicisti.

Inoltre, dopo la parte melodica di domanda e risposta , l’orchestra suonera’ un lazmah per comunicare il sentimento della canzone or per cambiarlo in un completamente nuovo.

4. Armonia:

L’Armonia è un suono musicale che segue la melodia principale. E’ eseguita come secondo o terzo strato del suono, seguendo da vicino la melodia  ad essa parallela.

A volte l’armonia può muoversi in modo contrario o opposto alla melodia principale (musicalmente parlando) per creare profondità nel suono e variazioni che possono essere chiamate “Contro Armonia”. Ma non rendiamo più complicate le cose di quanto siano in realtà.

I musicisti non si aspettano che le danzatrici traducano l’armonia. Tuttavia, quando in un pezzo musicale a volte l’armonia sovrasta la melodia, la danzatrice dovrebbe prendere questa come la pare principale della musica da tradurre e da presentare al pubblico.

Un buon esempio di questo, seguire l’armonia è chiaramente espresso nel nostro DVD “Visual Melodies”2000 © Copyright Hossam Ramzy. Nella canzone “We Maly Bas”. Qui, nella ripetizione del secondo verso, ho fatto in modo che I violini rispecchiassero l’assolo del Qanun e che lo sovrastassero. In questo punto, Serena ha coreografato la parte dell’orchestrazione armonica e la ha ritratto cosi’ da renderla la parte principale della melodia nella seconda ripetizione del verso. Quindi, quando l’assolo torna al Qanun, Serena ritorna al E = E 2000 © Copyright Hossam Ramzy dell’assolo di Qanun.

Detto altrimenti, traduzione al 100% e 3 Dimensionalizzazione 2000 © Copyright Hossam Ramzy della composizione musicale

C’e da dire che in performances di gruppo l’Armonia gioca un ruolo cruciale. Si possono posizionare i danzatori in vari modi e a seconda del numero di essi ritrarre le varie parti musicali che si stanno coreografando: il ritmo, la melodia, i lazmahs e l’armonia.

Avendo esplorato a fondo le possibili vie di traduzione che i musicisti si aspettano dalla danzatrice mi sono posto la seguente domanda:

“I musicisti come dovrebbero supportare la danzatrice mentre si esibisce?” 

Personalmente, credo che compito del percussionista sia quello di far comprendere ogni frase del ritmo, alla danzatrice e all’orchestra (inclusi i solisti) così come al pubblico. Devo fare in modo che TUTTI sappiano dove ogni battuta sta per cominciare. La prevedibilità è il modo migliore per garantire che tutti sentano il ritmo.

La musica per la danza è composta in gruppi di 4 battute. Anche se il ritmo non è 4/4 la frase musicale cambia o si ripete in gruppi di quattro. Occasionalmente, possono esserci gruppi di due battute o battute singole extra, ma è insolito ed è fatto per aggiungere frasi complementari per rinforzare il significato o per terminare il suono precedente.

E’ compito del percussionista mantenere il tempo del ritmo a informare tutti I membri dall’orchestra, danzatrice compresa, dove si suppone che avverranno i cambiamenti musicali. In arabo il percussionista o suonatore di tabla è CHIAMATO ‘Daubet Al Iqaa’ — “Il controllore della pulsazione e del battito della musica”. Quindi fate esattamente il vostro lavoro e al meglio possibile.

La danzatrice è  “L’ultimo strumentista dell’orchestra”.

Il compito del percussionista è quello di creare un suono costante, caratterizzato da battute accentate che ricorrono regolarmente, su cui l’orchestra può poggiare la sua melodia, dentro e fuori dalla sua regolarita’. Una volta ottenuto questo, si ha la licenza di decorare il ritmo e accentuare i vari formalismi della danzatrice creati nella fase di 3 Dimensionalizzazione della musica. 2000 © Copyright Hossam Ramzy .

Le danzatrici creano forme e accenti con i loro movimenti, suddivisi in numero diverso secondo quanti battiti  sono contenuti nella barra del ritmo della canzone.

Ci si aspetta che il percussionista accentui il più forte degli accenti che lei esegue. Può accentuarli con uno slap (sakkah) oppure, se è in una parte della musica dolce e delicata, potrà accentuarlo con un cupped tick.

Nella parte orchestrale, come nell’introduzione, personalmente preferisco suonare il più regolarmente possibile, mantenendo il ritmo chiaro e pulito e esprimendo abbellimenti solo dove la musica lo richiede. Questo mantiene la frase comprensibile a tutti i componenti dell’orchestra e mi assicura che quando aggiungero’ qualche abbellimento o frase decorativa, queste saranno udite ed apprezzate. Dopo la grande introduzione arriva la sezione di domanda e risposta. In questa parte mi interessa  comprendere profondamente sia la parte della domanda che quella della risposta e capire le intenzioni del compositore, questo se il compositore non sono io. Prima di tutto mi interessa sapere:

Chi sta eseguendo la domanda? E’ il solista  l’orchestra?

Chi sta rispondendo? E’ il solista o l’orchestra?

Quale solista sta suonando? E’ il nay? La fisarmonica? Il violino? Il qanun? La tromba? Il sassofono? La tastiera? Oppure l’oud?

Qual è la durata della domanda? E qual è la durata della risposta?
E’ necessario che io riempia qualche vuoto lasciato tra la domanda e la risposta?

Qualunque sia la lunghezza di una domanda, la risposta completerà il ciclo del ritmo per quella domanda. Se non è così, avete licenza di completarla per loro. Ma fatelo con sensibilità si da fare in modo che tutti, orchestra, solista, danzatrice e pubblico capiscano dove sta per cominciare la prossima frase.

Faccio molta attenzione a rispettare lo spazio del solista lasciandogli abbastanza spazio per essere creativo e al tempo stesso dandogli il ritmo su cui suonare. Non tento mai di sovrastare quanto sta suonando,semplicemente perché la sua improvvisazione scioglie il mio cuore di gioia. Quando l’orchestra risponde nella sezione della risposta, devo indicare ed accentuare questo suonando il ritmo più forte o decorandolo leggermente. Scoprirai che le sezioni di domanda e risposta ricorrono a gruppi di quattro. Quattro domande e risposte, possibilmente quattro volte. I percussionisti devono rendere chiaro alla danzatrice, quale sia l’ultima di queste. Devono inoltre indicare alla danzatrice quale sia l’ultima frase del gruppo di quattro su cui sta danzando.

Quindi anche per il percussionista E = E  2000 © Copyright Hossam Ramzy. Mentre l’orchestra sta suonando un’introduzione dal suono ampio o la parte centrale di una qualche frase di una canzone, suonerete con più energia, i vostri abbellimenti saranno maggiori e il volume più alto (ma non dominante). Quando è il turno di un solista, suonerete più dolcemente e suonerete meno per lasciare più spazio al solista. State giusto marcando il ritmo per il solista e la danzatrice mantenendolo regolare e preciso.

Quali sono le parti principali di una composizione musicale ?

L’introduzione:
La maggior parte delle canzoni hanno una introduzione, lunga o corta che sia.Alcune canzoni sono state arrangiate specificamente per poter essere danzate come in alcuni dei miei album ma generalmente esse avranno sempre una introduzione. Essa puo’ durante il brano ripetersi per creare bilanciamento all interno della composizione e potrebbe avere qualche piccola variazione nella ripetizione per non creare monotonia.

Seguira poi:

Primo Verso:

Questo sarà quindi il primo verso. Nella musica e nelle canzoni arabe è chiamato Math-Hab ( qui il “Th” è  pronunciato come nella parola inglese THE, e non come nella parola inglese THIEF). Nello slang egiziano è conosciuto come  MazHab, che significa inizio o apertura della canzone, o se è una composizione per la danza, ci sarà il primo cambio ad un’altra parte che possiamo trattare come un verso. Cosa ci aspettiamo qui? Ci aspettiamo un’altra versione della D&R tra un solista a l’orchestra. E la gestiremo come facciamo con la sezione della MELODIA. Questo perché in una canzone, di solito il cantante canta una parte della linea e l’orchestra risponde. Quindi è uno stile D&R.

Secondo Lazmah:

E’ davvero necessario che lo spieghi di nuovo?

Altro Modo:

Dopo il 1st Verso la musica può non proseguire direttamente con un altro Lazmah, potrebbe proseguire con un altro modo, come un cambiamento di ritmo o un cambiamento totale di colore, come da un suono classico a una frase Saidi, o un altro stile completamente diverso. Dipende dal compositore.

Secondo Verse:

In una canzone, dopo il secondo Lazmah, avrete il secondo verso anch’esso di tipo D&R, quindi trattatelo di conseguenza.

Quindi potrebbe esserci un altro Lazmah seguito da un verso e quindi un finale della canzone , o in una composizione per la danza, troveremo un altro colore e un cambiamento totale del Modo, seguito da un altro cambiamento di Modo fino a quando si arriva ad un’interruzione della musica per introdurre un Baladi o un Taqsim o un assolo di tamburo, quindi un finale che è in relazione alla prima introduzione musicale… le possibilità sono infinite.

Sapete?… un’esibizione eccellente è uno SFORZO DI GRUPPO non un one man show e sia il percussionista che la danzatrice devono sapere cosa ci si aspetta da loro. Se suonate o danzate in modo da far apparire solo ed esclusivamente voi, finirete per essere il brutto anatroccolo del gruppo.

Nella mia lunga esperienza di percussionista e musicista ho scoperto che:

IL MIGLIOR PERCUSISONISTA E’ COLUI IN GRADO DI  ASCOLTARE.
LA MIGLIORE DAZATRICE E’ COLEI IN GRADO DI ASCOLTARE.

Con tanto ritmo come sempre,
Hossam Ramzy
www.hossamramzy.com

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